Marzo 24, 2008

La Francia di Sarkozy

La Francia cambia rotta e va a sinistra. Il Psf ottiene ben il 49,5 % al ballottaggio delle elezioni amministrative. Dite la vostra.

Marzo 24, 2008

Simone Verde, candidato nella lista civica Moderati per Rutelli.

Una mia amica mi indica,

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nato a Roma l’8 settembre del 1975, laureato in Filosofia teoretica alla Sapienza e in Storia dell’Arte all’École du Louvre di Parigi. Scrivo di politica internazionale e di cultura sul quotidiano Europa. Sono corrispondente in Italia per l’emittente televisiva francese Canal plus e per la radio France Culture. Ho curato il volume L’oca al Passo di Antonio Tabucchi. Collaboro con il quotidiano il manifesto, su cui scrivo di scuola e di società.

UNA CAPITALE EUROPEA

 

 

Una metropoli prospera e pienamente democratica è innanzitutto una metropoli creativa i cui cittadini sono liberi di elaborare culture e di sperimentare nuovi stili di vita. Quanto a inventiva, Roma non è seconda a nessuno: modello di rielaborazione contemporanea del proprio passato, operano in essa intelligenze di ogni tipo, artisti, artigiani, imprenditori, ricercatori, cineasti e giovani editori. Negli ultimi quindici anni è stato fatto molto. Sono state create istituzioni, aperti musei, stimolata la ripresa economica nel segno dell’innovazione tecnologica. La strada da percorrere, però è ancora lunga: Roma resta luogo di importazione, il pubblico partecipa passivamente all’offerta e nessuna delle maggiori iniziative è riuscita a imporsi a livello internazionale per eccellenza e innovazione. Compito attuale è rimuovere gli ultimi ostacoli che frenano la creazione, razionalizzare le energie impiegate e creare un raccordo duraturo tra i vari soggetti per fare di Roma una delle capitali europee della creatività.

È noto quanto la cultura e la creazione artistica, aprendo a nuovi modi di essere nel mondo, incidano sullo sviluppo. Si dovranno perciò rendere accessibili i nuovi saperi elaborati perché diventino patrimonio condiviso e stimolo di progresso. Per compiere il salto, Roma ha bisogno della partecipazione di tutti: delle intelligenze umanistiche e artistiche che devono poter lavorare liberamente, produrre nuovi saperi e promuovere una cittadinanza critica e consapevole; dei mediatori culturali, oggi spesso disoccupati, che forniscano strumenti perché il pubblico diventi fruitore attivo capace di incidere, con una domanda esigente, sulla qualità dell’offerta; della parte più dinamica della popolazione che, messa nelle condizioni (anche economiche) di partecipare, sia da stimolo e da traino per la crescita materiale e culturale di tutta la città.

 

 

Partendo da queste idee, ho partecipato alla stesura del programma di Francesco Rutelli, riuscendo a introdurre cinque proposte per favorire gli attori decisivi nella crescita culturale della città:

 

 

  1. Promuovere la creazione artistica. Nell’ambito dell’arte contemporanea, verrà avvitato un coordinamento che promuoverà lo scambio di idee e di ospitalità tra istituzioni estere, valorizzando e socializzando le residenze nelle accademie internazionali che già permettono il passaggio di artisti di primo piano. Per promuovere la creatività, rimuovendo ostacoli economici e logistici, verranno utilizzate strutture attualmente in disuso nei quartieri periferici, che saranno affittate a tempo limitato ad artisti emergenti e a prezzi non di mercato (come già avviene in molte città europee). L’apertura obbligatoria di questi spazi faciliterà il dialogo tra artisti, scuole e cittadini, facendo concorrere i quartieri periferici alla vita culturale della città.

 

  1. Incrementare e valorizzare la mediazione culturale. Per aiutare il pubblico a orientarsi con più facilità nella ricchezza dell’offerta, i centri di esposizione e i musei aperti negli ultimi anni conosceranno una divisione di ruoli e di competenze immediatamente riconoscibili, grazie a identità e denominazioni più chiare. Sarà incrementato il coinvolgimento diretto del pubblico e dei più giovani alla vita dell’istituzione museale attraverso l’intensificazione delle attività didattiche svolte da studenti e laureati. Sarà poi democratizzato ulteriormente l’accesso attraverso l’apertura gratuita mensile dei musei comunali ai residenti di Roma. Nell’offerta di mostre, infine, si continuerà a elevare la qualità, richiamando un turismo più colto che si ferma più a lungo e spende di più.

 

  1. Una cittadinanza attiva. Per creare un pubblico, soggetto attivo della creazione, verrà istituito uno spazio polifunzionale in ogni Municipio, in cui possano avere luogo attività a prezzo fisso di associazioni e circoli già attivi sul territorio e riconosciuti dal Comune (laboratori di teatro, danza, foto, musica, video, attività ginniche e parasportive ma anche bar e luoghi di ricreazione e incontro). I centri nasceranno da strutture in disuso dotate di servizi essenziali, sale di spettacolo e ambienti espositivi che consentiranno a un mondo associativo fatto spesso di giovani che non riescono a tenere fronte alle spese, di lavorare. La creazione di queste strutture, laddove avvenuta (nord Europa), si è rivelata fondamentale per la nascita di nuovi professionisti. Ma anche per lo scambio multiculturale e multietnico e per iniziare i cittadini alle pratiche artistiche, elevando la qualità della domanda.

  1. La capitale dell’archeologia. Grazie al suo immenso patrimonio di musei e monumenti, Roma è da sempre meta d’elezione per gli archeologi. Gli scavi recenti e futuri e la prossima apertura di nuove strutture (come il Museo di Roma antica di via dei Cerchi) costituiscono un’occasione unica per fare della città una capitale dell’archeologia. A tal fine il Comune intende dare vita a una rete integrata degli organismi italiani ed esteri già esistenti quali l’Istituto Germanico, l’École Française de Rome, l’Aiace, l’Unesco, l’American Accademy, l’Aiac, l’Iccrom, lo Stas, i Dipartimenti universitari, il Cnr, la Biblioteca di archeologia e storia dell’arte di Palazzo Venezia. Il polo di coordinamento delle reti funzionerà da centro di eccellenza e di formazione di giovani laureati, attirando investimenti esteri, promuovendo gemellaggi con istituzioni museali e di ricerca internazionali e incoraggiando residenze di archeologi provenienti da tutto il mondo.

 

  1. Una capitale universitaria. Lo sviluppo dell’eccellenza creativa richiede la realizzazione di un coordinamento tra le Università, le grandi biblioteche specializzate, i centri di ricerca, le Accademie, i musei tematici e sperimentali, l’editoria e la multimedialità cui il Comune lavorerà attivamente. La filiera creativa inizia dalla formazione universitaria: a fronte dell’eccessiva concentrazione di iscritti in pochi e affollati settori disciplinari, l’amministrazione intende investire sulla promozione di quegli indirizzi di studio che non godono della giusta visibilità ma che sono una risorsa essenziale per l’innovazione e il rilancio occupazionale.

 

 

Questi, i punti che sono riuscito a far introdurre nel programma di Francesco Rutelli. Cinque proposte estratte da una lista più lunga. Molto ci sarebbe da aggiungere, ovviamente, e in particolare per una fiscalità che favorisse chi opera nel settore e per un rapporto organico tra produzione culturale e imprenditoria. Come tutti sappiamo, però, perché da libro dei sogni un programma si trasformi in lista delle priorità, occorrono battaglie quotidiane e pressioni organizzate. Proprio per questo ho deciso di accettare la proposta di candidatura nella lista municipale Moderati per Rutelli: nella speranza di essere eletto, ma soprattutto di lavorare, con il vostro aiuto, nella prossima amministrazione.

Un abbraccio

Simone Verde

Marzo 22, 2008

Wanda Bellocchio candidata al Comune di Roma

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Carissimi questo è il link dove trovare notizie sulla mia candidatura. Vi abbraccio  e vi ringrazio per tutto. Se volete potete contattarmi per approfondire con me le ragioni per cui ho deciso di accettare questa sfida.
Cari saluti Wanda

PDF pieghevole_wanda_21.pdf

Marzo 18, 2008

Giuseppe Lobefaro, candidato alla Provincia di Roma per le elezioni politiche di Aprile

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Carissimo/amercoledì u.s. tramite e-mail ti ho reso partecipe della mia decisione di non candidarmi alla presidenza del Municipio I, riservandomi di farti sapere un mio eventuale impegno politico futuro.Con la presente ti voglio comunicare della mia scelta di accettare la candidatura del Partito Democratico al Consiglio Provinciale nel Collegio Roma II, comprendente i quartieri Nomentano (parte del Municipio III) , Pietralata e Ponte Mammolo (parte del Municipio V).Sono certo che la mia personale esperienza di governo locale, maturata in questi anni, e la volontà di coloro che vivono, lavorano e partecipano alla costruzione del futuro di Roma e Provincia, daranno vitalità ed impulso a questa mia scelta che si propone l’obiettivo ambizioso di partecipare alle sfide e alle competizioni che ci vedranno protagonisti nei prossimi anni.L’impegno di Francesco Rutelli, candidato Sindaco, e di Nicola Zingaretti, candidato alla Presidenza della Provincia di Roma, permette di guardare con speranza alla nuova stagione che vedrà le due amministrazioni, il cui sviluppo è profondamente interconnesso, riprendere il cammino per la definizione di linee di azioni sinergiche, volte alla costruzione delle aree metropolitane nella logica di accrescere la competitività e lo sviluppo nello scenario europeo.Questa campagna elettorale sarà particolarmente complessa ed impegnativa perchè rivolta ad un elettorato diverso e nuovo per me ed il tempo a disposizione, per fare conoscere la mia candidatura al maggior numero possibile di elettori, è relativamente breve.Per questo ho bisogno di un grande supporto di risorse umane e materiali che possano mettermi nelle condizioni di affrontare con successo questo nuovo percorso politico.Chiedo il tuo sostegno personale e quello dei tuoi amici e conoscenti presenti nei quartieri del mio collegio elettorale, disposti a sostenere la mia candidatura in vari modi.Per presentare il mio programma politico volentieri accolgo inviti a partecipare a dibattiti, incontri o cene promossi ed organizzati, in modo spontaneo e volontaristico, da parte di persone o gruppi che vivono e conoscono i territori del Collegio Roma II, contribuendo anche in questo modo al sostegno della mia campagna elettorale. Conto, inoltre, su un contributo economico anche se piccolo ma certamente importante, perché sarà quello di un amico che crede nel mio lavoro svolto e in quello futuro. Potrai, quindi, contribuire nelle varie forme che crederai opportuno, contattandomi di persona (cell 3483310469) o collegandoti al mio sito www.lobefaro.it, oppure facendo direttamente un versamento tramite Bonifico:Banca Sella: Codice IBAN: IT 19 R 03268 03200 052552168090Nel ringraziarti per la tua attenzione finora avuta verso di me e il lavoro svolto nel Municipio I, ti chiedo di rinnovarmi la tua fiducia e di sostenermi in questo nuovo confronto elettorale, che sarà denso ed impegnativo, soprattutto sotto il profilo del cambiamento e della novità.Cari salutiGiuseppe Lobefaro

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lobefaro_r1.pdf