Tutti noi siamo felici che finalmente una persona tenuta in ostaggio da anni sia stata liberata, ma quanta politica c’è dietro questa liberazione? Saranno stati gli americani, visto che sono stati liberati anche ostaggi americani, oppure sarà stato Sarkosy a fare qualcosa? Lo sapermo mai?
Veltroni Santo subito
Penso che mai poche foto, di questo genere, abbiano fatto il giro dei blog e delle mail degli Italiani in questo periodo, quindi ci sembrava doveroso farlo anche noi.
Grazie al fotografo per lo sfruttamento della foto.
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Elezioni Americane, Obama e Hillary
Da un articolo tratto dal Mundo, una grafica sull’andamento delle primarie americane. Il testa a testa tra Barack Obama e Hillary Clinton prosegue e si giocherà fino all’ultimo stato.
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Eccoci al ballottaggio
Siamo chiamati ancora una volta a decidere su Roma e Provincia a chi affidarci.
Mi piacerebbe lasciare spazio ai vostri commenti, visto che oggi è l’ultimo giorno per fare campagna elettorale.
Da You Tube Rutelli, Alemanno.
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Sarà servita tutta questa carta?
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IL COLORE DELLE SCHEDE ELETTORALI
Agli elettori saranno date 5 schede (chi ha meno di 25 anni non può ancora votare per il senato e ne riceverà solo 4):
- ROSA= Camera dei deputati: l’elettore esprime il voto tracciando un solo segno sul rettangolo
che contiene il contrassegno della lista prescelta. Non si possono esprimere preferenze.
- GIALLA= Senato: l’elettore esprime il voto tracciando un solo segno sul rettangolo che contiene
il contrassegno della lista prescelta. Non si possono esprimere preferenze. - VERDE= Provincia: si può votare tracciando un segno sul simbolo e il voto sarà valido sia per il
candidato Presidente sia per il candidato consigliere. Il voto è valido anche se espresso sul
nome e cognome del candidato consigliere ed in questo caso è valido anche per il candidato
presidente collegato. Se si vota solo per il candidato presidente, il voto non si estende al
gruppo o ai gruppi che lo sostengono. E’ eletto presidente della provincia il candidato che
riporta almeno la metà più uno dei voti. In caso contrario, dopo 14 giorni gli elettori saranno
chiamati al ballottaggio, per scegliere tra i due candidati più votati al primo turno e sarà eletto
presidente della provincia il candidato che avrà ricevuto il maggior numero di voti. - AZZURRA= Sindaco e Consiglio comunale: Nei comuni fino a 15.000 abitanti. Con un unico segno si
esprime il voto sia per il candidato sindaco che per la lista a lui collegata. Si può anche dare una sola preferenza ad un candidato consigliere della lista votata. Nei comuni con più di 15.000 abitanti. Si può votare un candidato sindaco e una lista a lui collegata o una lista diversa. Se l’elettore vota solo la lista, il suo voto si estende anche al candidato sindaco ad essa collegato. Si può anche indicare il cognome del candidato consigliere della lista votata. Se si vota solo per il candidato sindaco, il voto non si estende alla lista o alle liste che lo sostengono. E’ eletto sindaco il candidato che riporta almeno la metà più uno dei voti. In caso di ballottaggio, dopo 14 giorni, gli elettori sceglieranno tra i due candidati più votati al primo turno e sarà eletto sindaco il candidato che avrà ricevuto il maggior numero di voti. - GRIGIO= Municipio
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ELEZIONE DEL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA E DEL CONSIGLIO PROVINCIALE, come si vota
PDF Elezioni Presidente della Provincia e Consiglio Provinciale
Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali Direzione Centrale dei Servizi Elettorali
Modalità di voto (art. 74, Decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267)
L’elettore può votare:
• per uno dei candidati al consiglio provinciale, tracciando un segno sul relativo contrassegno; il voto così espresso si intende attribuito sia al candidato alla carica di consigliere provinciale, sia al candidato alla carica di presidente della provincia collegato;
• per uno dei candidati alla carica di presidente della provincia, tracciando un segno sul relativo rettangolo, e per uno dei candidati al consiglio provinciale ad esso collegato, tracciando anche un segno sul relativo contrassegno; il voto così espresso si intende attribuito sia al candidato alla carica di consigliere provinciale corrispondente al contrassegno votato, sia al candidato alla carica di presidente della provincia;
• per un candidato alla carica di presidente della provincia, tracciando un segno sul relativo rettangolo; il voto così espresso si intende attribuito solo al candidato alla carica di presidente della provincia.
Per le elezioni provinciali non è ammesso il “voto disgiunto”, cioè il voto per un presidente della provincia di un gruppo o di un gruppo di liste e per un candidato al consiglio provinciale di un altro gruppo o gruppo dl iste.
Al secondo turno, quando nessun candidato alla carica di presidente della provincia ha raggiunto la maggioranza assoluta dei voti validi, si vota solo tra i due candidati presidenti che hanno ottenuto al primo turno il maggior numero di voti, tracciando un segno sul rettangolo entro il quale è scritto il nome del candidato prescelto.
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Elezioni del Sindaco e del Consiglio Comunale, come si vota
PDF Elezioni del Sindaco e del Consiglio Comunale
Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali Direzione Centrale dei Servizi Elettorali
ELEZIONE DEL SINDACO E DEL CONSIGLIO COMUNALE
estratto
Orario di votazione(art. 11, Legge 25 marzo 1993, n. 81)
Le operazioni di voto per le elezioni del sindaco e del consiglio comunale si svolgono, sia in occasione del primo turno di votazione sia in caso di ballottaggio, dalle ore 8 alle ore 22 della domenica e dalle ore 7 alle ore 15 del lunedì successivo.
Modalità di voto (nei comuni con popolazione superiore a 15.000 abitanti)
(artt. 72, commi 3 e 8, 73, comma 3, Decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267)
La scheda reca i nomi e i cognomi dei candidati alla carica di sindaco, scritti entro un apposito rettangolo, al cui fianco sono riportati i contrassegni della lista o delle liste con cui il candidato è collegato. L’elettore può votare:
•una delle liste tracciando un segno sul relativo contrassegno (il voto così espresso si intende attribuito anche al candidato sindaco collegato);
•un candidato a sindaco tracciando un segno sul relativo rettangolo, non scegliendo alcuna lista collegata (il voto così espresso si intende attribuito solo al candidato alla caricadi sindaco);
•un candidato a sindaco, tracciando un segno sul relativo rettangolo, e una delle liste collegate tracciando un segno sul relativo contrassegno (il voto così espresso si intende attribuito sia al candidato alla carica di sindaco sia alla lista collegata);
•un candidato a sindaco, tracciando un segno sul relativo rettangolo, e una lista non collegata tracciando un segno su lrelativo contrassegno (il voto così espresso si intende attribuito sia al candidato alla carica di sindaco sia alla lista non collegata–“votodisgiunto”). Ciascun elettore può esprimere, inoltre, un voto di preferenza per un candidato alla carica di consigliere comunale compreso nella lista da lui votata, scrivendone il cognome sull’apposita riga posta a fianco del contrassegno.
Per il ballottaggio il voto si esprime tracciando un segno sul rettangolo entro il quale è scritto il nome del candidato prescelto.
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Beppe Grillo
Senza informazione libera non c’è democrazia. Se l’informazione diventa strumento di interessi privati e dei partiti non c’è democrazia. Se Testa d’Asfalto ha tre televisioni nazionali e quaranta giornali e periodici non c’è democrazia. Se i partiti hanno il controllo della RAI non c’è democrazia. Il non voto è un voto. Il non voto è il voto del cittadino informato. Se i referendum elettorali sono cancellati da Calderoli o rinviati da Napolitano non c’è democrazia. Se 350.000 firme per tre leggi popolari marciscono in una cantina del Senato non c’è democrazia. Se non possiamo votare il candidato non c’è democrazia. Se Cuffaro, Crisafulli, Carra, Dell’Utri, Cesa sono già eletti in Parlamento non c’è democrazia. Se 100 persone condannate in primo e secondo grado, in via definitiva o rinviate a giudizio ci rappresenteranno dopo le elezioni truffa non c’è democrazia. Se i giornali ricevono un miliardo di euro all’anno di finanziamento pubblico non c’è democrazia. Se Rete 4 non va sul satellite dopo la sentenza della Corte di Giustizia europea non c’è democrazia. Se la Bonino non ha urgenza di applicare la sentenza europea su Rete 4 e lo dichiara senza pudore non c’è democrazia. Se Bossi può minacciare lo Stato con i fucili non c’è democrazia. Se i partiti prendono i voti delle mafie non c’è democrazia. Se Bassolino è presidente della Regione Campania non c’è democrazia. Senza informazione libera non è possibile scegliere. I cittadini hanno il diritto di essere informati. Senza questo diritto non c’è democrazia. I cittadini hanno il diritto di essere rappresentati da galantuomini. Senza questo diritto non c’è democrazia. Beppe Grillo sarà il 10 aprile a Pescara per sostenere la lista civica per le elezioni comunali. Beppe Grillo non appoggia nessuna lista nazionale per le elezioni politiche. Il Tribunale di Roma ha proibito l’uso del nome e dell’immagine di Beppe Grillo alle liste “Grilli parlanti” e a “No Euro – Lista del Grillo”. Le televisioni e i giornali non possono promuovere queste liste. I conduttori televisivi non possono promuovere queste liste. Beppe Grillo vi invita a leggere la sentenza del tribunale. Sostenete le liste civiche comunali nelle vostre città e la lista regionale in Sicilia di Sonia Alfano. Il rinnovamento del Paese inizia dai Comuni e dalle Regioni. Il rinnovamento inizia dai giovani. La libertà inizia dall’informazione libera. V2 day – 25 aprile.
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Il web ci tiene aggiornati sull’andamento elettorale
Non so se conoscete Sherpa, ha una sezione ad hoc sulle elezioni politiche 2008, interessante dare un’occhiata per vedere come procedono i partiti nella campagna elettorale e nei sondaggi.
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